Fotovoltaico
Il Conto Energia è l’incentivo statale che consente di ricevere una remunerazione in denaro derivante dall’energia elettrica prodotta dal proprio impianto fotovoltaico per un periodo di 20 anni. Il decreto Conto Energia stabilisce i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici.
Questo schema d’incentivazione è diventato operativo in Italia in seguito alla pubblicazione del Decreto Ministeriale del 5 Maggio 2011 dell’allora Ministero delle Attività Produttive (MAP), oggi Ministero dello Sviluppo Economico (MSE).
Il Decreto del Quarto Conto Energia 2011/2016 è stato approvato dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni il e firmato il 6 Agosto 2011 da parte del Ministro dello Sviluppo Economico e del Ministro dell’Ambiente. Tale decreto, che sostituisce i decreti precedenti, disciplina l’accesso alle tariffe incentivanti per un periodo di 20 anni per chi produce energia attraverso impianti fotovoltaici, differenziandone il valore, espresso in €/kWh, in base alle potenze nominali e al livello d’integrazione architettonica dell’impianto, secondo la seguente tabella:
Le tariffe resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2016. Nel 2016 entreranno in vigore le nuove tariffe che ancora non sono state decise. Le tariffe assegnate rimmarranno sempre fisse per i venti anni di durata dell’incentivazione.
Sono previsti premi, ossia maggiorazioni del 5%, per impianti non integrati con potenza nominale superiore ai 3 kWp, se almeno il 70 % della produzione è autoconsumata dall’utenza, per impianti di scuole e strutture sanitarie pubbliche, per impianti i cui soggetti responsabili siano Enti locali di comuni con un numero di abitanti inferiore a 5.000 e, infine, per inintegrati in edifici, fabbricati, strutture edilizie di destinazione agricola, in sostituzione di coperture in eternit.
Per quanto riguarda la cumulabilità degli incentivi, la tariffa incentivante e il relativo premio non possono essere richiesti nel caso in cui siano stati concessi incentivi pubblici in conto capitale oltre il 20% del costo dell’investimento (ciò non vale per le scuole pubbliche e le strutture sanitarie pubbliche). Non è possibile cumulare la tariffa incentivante con i certificati verdi e i titoli di efficienza energetica e non possono usufruire dell’incentivo gli impianti per i quali è stata riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, come da finanziaria 2011.
Con il nuovo decreto 2011 la certificazione energetica dell’edificio risulta obbligatoria solo per avere diritto al premio aggiuntivo o bonus e non per accedere alle tariffe incentivanti (come prevedeva il decreto precedente). È previsto un “premio”, fino ad un massimo del 30% del valore della tariffa base, per impianti che effettuano lo scambio sul posto, alimentando utenze di edifici sui quali siano stati effettuati interventi di risparmio energetico adeguatamente certificati.
Uno degli aspetti innovativi rispetto al precedente decreto è la semplificazione dell’accesso alle tariffe incentivanti, in quanto non sono più presenti graduatorie o limiti annuali. L’utente interessato all’installazione di un impianto fotovoltaico deve presentare sia il progetto preliminare sia la richiesta di connessione alla rete alla società elettrica, senza alcun tipo di bando o gara.
La corrente elettrica rimane di proprietà del utente che può scegliere come utilizzarla. Infatti può scegliere se autocosumarla (scambio sul posto) oppure venderla al GSE.
Nel caso si scelga di autoconsumarla tutta la corrente prodotta dall'impianto fotovoltaico viene prelevata dal Gestore e conteggiata con l'apposito contatore, continuando a prelevare normalmente la corrente dal Gestore per le sua necessità. A fine anno viene fatto il conguaglio della corrente ceduta e quella prelevata.Qualora la corrente prelevata si superiore a quella prodotta dovrà essere pagato solo la differenza. Mentre in caso contrario la corrente resterà in buono e potra essere utilizzata successivamente quando necessario e resterà a saldo dell'anno successivo.
Se si sceglie la vendita tutta la corrente prodotta verra ceduta al Gestore e pagata tramite bonifico bancario assieme all'incentivo.
P.IVA 01902320462 C.FISCALE BTTCLL58E19E715H